Ornella Di Luzio (58 anni) Venezia

Ricordo Dalida dalla Tv in bianco e nero ed era un' immagine affascinanate.ma e' con il tempo che ho imparato a riconoscere la sua unicita' di artista e di grandissima interprete.L'ascolto spesso,ho molti suoi CD e DVD. Ha il pathos nella voce e la sua sensibilta' cosi' femminile l'acomuna ad ogni donna e quindi anche a me. Ho visitato a parigi la mostra all'Hotel de Ville e mi ha commosso vedere tante cose che le sono appartenute. Ciao Dali. Ornella , Venezia

Fabrizio De Castro (59 anni) Trieste

IL cortocircuito fra me e Dalida incominciò nell'autunno del 1967 – ero ai primi passi dell'adolescenza – con la canzona "Mama". Era l'anno terribile della vicenda Tenco, e senza dubbio l'intreccio fra la vicenda privata e l'immagine artistica raggiungeva uno dei momenti culminanti. Però in quel momento scoprivo in lei , con la forza di uni'lluminazione sconvolgente, un'icona diversa da quella di tutte le cantanti che affollavano la televisione di quell'epoca. Nessuna, al pari di lei, sapeva trasmettermi un messaggio così nudo e assoluto di sofferenza interiore, di struggimento esistenziale, in cui sembrava di intuire che l'artista e la donna fossero totalmente convergenti. Tutto l'entourage della canzone, soprattutto italiana, in voga in quegli anni, sembrava improvvisamente rivestire una patina fasulla ed inautentica, tanto nelle versioni più tradizionaliste quanto nelle voci più anticonformiste ... almeno a me sembrava così e, a quanto mi è dato oggi di leggere, non a me soltanto. Come sempre avviene quando scatta una empatia per un grande artista, attraverso la quale sembra incarnarsi per noi, e come se fosse rivolto a noi in maniera esclusiva, un messaggio di "verità", si possono chiamare in causa complessi giochi di proiezione fra il nostro percorso individuale e la voce di chi sembra fare cassa di risonanza alle nostre aspettative, alle nostre speranze, alle nostre inquietudini ... e certo l'immagine di donna amante ma soprattutto sorella, intimamente fragile ma anche perentoria (forza e debolezza che sembravano rinforzarsi a vicenda), capace di farsi teneramente confidente e comprensiva, ma anche secca e tranciante, di evocare profetiche speranze di vita ma anche di scoccare il dardo della depressione e della morte, tutto questo ed altro ancora ha reso per me Dalida , nelle sue interpretazioni, un'icona del femminile che oggi ancora è capace di emozionarmi e di farmi interrogare sul mio vissuto intrecciando un dialogo in qualche modo veramente "lontano nel tempo"... Ringrazio in particolare i curatori di questo sito, che ha avuto il pregio di riaccendermi la memoria dopo anni di apparente accantonamento, facendomi capire quanto l'immagine umana ed artistica di Dalida conservi oggi ancora per me la sua attualità inesausta, sia incorporata in qualche modo misterioso nei geni del mio atteggiamento verso il mondo (e quale, se non questo, è il sigillo dei "veri grandi", quello di parlare per sempre e in qualche modo di accompagnare il nostro cammino rinnovandosi assieme a noi?)

Antonio Tessitore (62 anni) Napoli

Perchè nei momenti di sconforto, come ora, in questo momento, alcune sue canzoni mi fanno condividere il suo sconforto, la sua sofferenza di vivere. Ora è dentro di me, e la sento vicina, la sento parte di me, della mia vita. Ti ho voluto bene, ti ho ammirato, ti ho odiato per averci lasciato, ma oggi ti amo, mia cara Yolanda.

Gabriella Di Luzio Roma

La ragione della mia passione per Dalida? Quella voce vibrante e intensa di pathos, che trasferisce emozioni e vibrazioni profonde in chi l'ascolta. E poi il suo modo regale di incedere, di agitare la chioma leonina, quello sguardo profondo velato di malinconia: tutti ingredienti che ne fanno un'artista unica. E purtroppo irripetibile.

Giuseppe Graffeo (60 anni) Menfi Agrigento

Sono 25 anni che Dalida ha voluto lasciare questo mondo. Chissà come sarebbero stati tutti questi anni con lei. Sarebbe tornata a cantare in Italia? Molto probabile. Sono andato a Parigi per il ventennale della sua scomparsa a vedere l'esposizione dei suoi vestiti di scena al municipio di Parigi. Sembrava tutto facile e pronto per me andare di nuovo per il 25°, ma in ultimo non ce l'ho fatta. Perdonami, Dalida, ma io so che tu non eri solo in quella riunione, ma soprattutto altrove, nei nostri pensieri, nei pensieri di chi ti ama e ti ascolta da quando era un ragazzino, come nel caso mio. Ringrazio questo sito che mi permette di vivere per te virtualmente, ed è come se ti porgessi un fiore ogni volta che entro. Ciao, Yolanda Gigliotti detta Dalida, possa la tua stella continuare a brillare ancora per tanto, tanto tempo

Giuseppe Nucifero (20 anni) Lamezia Terme (Calabre)

Dalida..questo nome ormai così familiare..è come se facessi parte della mia famiglia,infondo fai parte di me...lo sento così mio questo nome...amo la star,la grande diva dai capelli fluenti e dalle mani nevrotiche ,la grande tragedienne e la stella tutta pailettes..ma ancor di più ora amo Iolanda..la donna sola e fragile bisognosa d'affetto..Avevo 4 anni quando nel lettone dei miei vidi alla televisione il tuo volto..purtroppo non era felice,era così triste,piangevi..ascoltando quella canzone che cantavi così forte..quasi come fosse un grido disperato..ciao amore.. E poi 10 anni dopo sempre in tv facendo zapping sento la tua voce..un altro grido,ancora più disperato e forte..je suis malade completement malade...da quel momento la tua voce si è impressa nel mio cuore e nella mia anima,quella voce calda profonda e intensa allo stesso tempo..ho imparato il francese grazie a te sono diventato una persona grazie a te ho imparato a cantare ho imparato cos'è la vita..solo una cosa rimpiango..di non averti conosciuta prima..se solo ti avessi amato fin da quando avevo 4 anni..mi avresti salvato la vita,purtroppo ero troppo piccolo per comprendere ,ma le tue lacrime mi sono rimaste scolpite..dentro..e sono diventate anche le mie..ti amo Iola....

Julia (18 anni) Pisa

La mia passione per Dalida è nata un anno fa,quando per caso ho visto in tv il film "Dalida".. Appena ho sentito la canzone "Ciao Amore Ciao",non so,è stato come un colpo di fulmine...sono andata subito ad ascoltare altre sue canzoni e mi sono affezionata molto a lei e alla sua voce..Bellissima e con una voce stupenda,capace di farti sognare...Grazie per il bellissimo sito che avete fatto.

Beatrice Castelli (18 anni) Tolentino

Bè, che dire...Lei per me non è una semplice cantante ma LA CANTANTE..riesce ,attraverso una sola canzone, a donare tutta se stessa...chi l'ascolta sa di cosa parlo....un bacio grande Dalì...ti voglio bene..

Demetrio (21 anni)

gia solo pronunciare il suo nome mi mette i brividi: dalla prima volta che ho ascoltato una sua canzone non ho smesso di cercarne altre... dalidà non è solo l'italia, la calabria in cui vivo, l'egitto che amo, la francia che mi fa innamorare ma tutto quello ke la sensibilità umana mondiale può esprimere. Dalidà ha saputo unire i popoli, esprimere una sensibilità di fondo e fondere i ritmi di tante espressioni musicali, dalidà è.

Mauro Ursella - Pavia

Non avevo ancora compiuto 7 anni quando nel 1975 emigrammo a Parigi. In un bar di periferia si radunavano la sera gli emigranti che avevano lasciato l'Italia per ovvie ragioni, sempre con il ricordo dei loro cari e della loro terra, e nel cuore la speranza di poter forse un giorno ritornare. Quel figlio di italiani (che poi sarei io) aveva da sempre la passione e la dote per il canto, e per questo assieme al papà andava in quel bar, poi una sera accadde qualcosa... Se volete saperlo, scrivetemi. Ciao.

Liviò Ghibaudo - Cuneo

Dalida sei indimenticabile te e le tue canzoni.Grazie alle tue canzoni ho trovato l'amore.Grazie e dirti poco. non ti ho conoisciuta ,pero ascoltandoti e come tu fossi qui a cantare per me.Un caloroso abbraccio da Livio e Mara.Un bacione da me.

Claudia (27 anni)

Ho conosciuto Dalida attraverso l'ammirazione che ho, sin da piccola, per Luigi Tenco. Ho scoperto una donna eccezionale che sa sempre far vibrare le corde dell'anima sia con la sua presenza che con la sua voce e infatti non aveva bisogno di muoversi troppo sul palco perché una sua canzone arrivasse alla gente. In lei, che apparentemente è così diversa da me, ho ritrovato risposte a tanti sentimeti che sento e a tante esperienze che vivo e ho vissuto. Ogni volta che ascolto le sue canzoni riesce a farmi sentire più donna e più sicura. Era davvero "toutes les femmes"! Mi chiedo quante sono e saranno le stars che, a 15 anni dalla morte, potranno ricevere lo stesso numero di messaggi con la medesima intensità affettiva.

Beppe Camerlo (58 anni) Cuneo

Dalida l'ho apprezzata moltissimo negli anni 70/80.Avevo tutti i suoi Lp in Francese e quelli dal vivo erano eccezionali.Me li mandava Daniel Duguin nativo di Pau,che spero un giorno legga questo mio messaggio,perchè son 20 anni che ho perso le tracce. Comunque Dalida sapeva trasmettere con la sua voce dei brividi talmente forti che l'emozione mi afferrava alla gola. Ho la raccolta dei 15 CD con tutto il repertorio,è semplicemente meravigliosa.Non mi stanco mai di ascoltarla,spazia con eleganza,da una canzone allegra ad una impegnata. Peccato sia scomparsa,oggi probabilmente sarebbe ancora più brava. Dalida da lassù canta con gli Angeli.

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